Le Bizzarre Avventure di Jojo

La storia de “Le Bizzarre Avventure di Jojo” ha la particolarità di dividersi in più parti, ciascuna ambientata in un’epoca diversa e con un protagonista diverso. L’autore Hirohiko Araki pubblicò le prime 6 parti su Weekly Shonen Jump per poi dare un nuovo inizio alla saga con la parte 7 su Ultra Jump, dal 2011 a oggi è ancora in corso la parte 8.

La parte 1 trae forte ispirazione da Ken il Guerriero, non a caso il protagonista Jonathan Joestar si ispira proprio a Kenshiro, che si trova ad affrontare con la tecnica delle onde concentriche l’ambizione smisurata del fratello adottivo Dio Brando che con il potere dell’antica maschera di pietra ottiene l’immortalità trasformandosi in vampiro. La parte 2 ha per protagonista il nipote di Jonathan alle prese con i nazisti e gli uomini del pilastro che hanno originariamente creato la maschera di pietra, mentre la parte 3 con protagonista il suo trisavolo vede l’introduzione degli Stand, ovvero un potere che concretizza la psiche e lo spirito di ogni personaggio che vedremo da quì in avanti.

Nonostante la serie fece un buon successo, arrivando quì in Italia nel lontano 1993, dovette aspettare il 2012 per avere una vera e propria trasposizione animata attualmente ferma con la parte 5, le uniche trasposizioni animate accessibili prima erano una serie home video tratta dalla parte 3 e un rarissimo film tratto dalla parte 1 uscito nei cinema e mai pubblicato in DVD.

Particolare è stato anche il suo debutto nel mondo videoludico, la prima comparsa di Jojo avvenne nel videogioco crossover Famicom Jump uscito solo in Giappone su Nintendo Entertainment System, mentre il suo primo videogioco vero e proprio fu sviluppato da Cobra Team per Super Nintendo nel 1993 e tratto anch’esso dalla parte 3 della serie e solo in Giappone.

Con l’arrivo della serie animata “Le Bizzarre Avventure di Jojo” cominciò a diventare un vero e proprio meme su internet, tipo il celebre “to be continued” con Roundabout in sotto fondo che concludeva le puntate delle prime 2 parti o l’errata pronuncia di “The World” del doppiatore di Dio Brando.

Altra particolarità di questa serie sono le “Jojo pose”, ovvero delle particolari pose che fanno i personaggi, divenute molto popolari in Giappone da averci organizzato vari flash mob e aver coinvolto varie celebrità locali; un’altra ancora invece sono i riferimenti musicali dei nomi dei personaggi come Will Antonio Zeppeli e Robert E.O. Speedwagon.