Ken il Guerriero

Ken il Guerriero nasce nel 1983 e ideato inizialmente da Tetsuo Hara di cui si è occupato dei disegni, mentre Buronson ha lavorato sulla scrittura. Viene pubblicato su Weekly Shonen Jump in 245 capitoli per poi concludersi nel 1988.

La storia si ambienta negli anni 90 in un mondo reduce da una guerra nucleare dove la popolazione rimasta lotta per la sopravvivenza e la mancanza di leggi fa sì che il più forte abbia la meglio sul più debole; Kenshiro, il protagonista della serie ha per l’appunto questo ruolo di ristabilire l’ordine grazie alle tecniche della sacra scuola di Hokuto di cui ne è successore e farsi carico della sofferenza che dilaga in quest’epoca.

La serie ha subito diverse influenze e ispirazioni dalla cultura pop di quegli anni, molti personaggi sono ispirate da diverse celebrità come Bruce Lee e Silvester Stallone per Kenshiro, Arnold Swarzenegger per Raoul o Dolph Lundgren per Falco mentre le ambientazioni prendono spunto da Mad Max e Blade Runner.

Un anno dopo il suo debutto cartaceo arriva anche in tv con 2 serie animate, la prima segue i primi 15 volumi e finisce con lo scontro con Raoul, mentre la seconda racconta tutto quello che viene dopo fino a Kaioh senza raccontare gli ultimi capitoli dopo quello scontro, da noi la sua prima messa in onda è avvenuta nel 1987 guadagnando popolarità tra le reti locali. Molti anni dopo è stata prodotta una pentalogia di film e alcune serie spin-off che fanno approfondimenti sulla storia di alcuni personaggi e ne aggiungono di nuovi che non erano presenti nella storia originale come Souga e Reina.

Con le sue 100 milioni di copie vendute si è reso uno dei manga più venduti della storia, i cavalli di battaglia che l’hanno reso noto e popolare sono sicuramente la cruda violenza, i 100 pugni dirompenti di Hokuto e la sua iconica frase “Tu sei già morto” divenuta un meme in tempi più recenti. Tutto questo però non fu esente da controversie specie quì in Italia dove i comitati genitoriali fecero diverse pressioni alle reti televisive per sospenderne la messa in onda.